Pubblicato il: 03 Giugno, 2020  Visualizzazioni: 198

Caso George Floyd: distrutto il ristorante di Joe Bastianich

Le proteste a Los Angeles per la morte di George Floyd hanno determinato ingenti danni al locale di Bastianich

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Da qualche settimana non si fa altro che parlare del giovane George Floyd, ucciso dalla polizia americana nonostante sembrasse intenzionato a collaborare. Il fatto è diventato in poche ore un vero e proprio caso mediatico, tanto che i cittadini di Los Angeles hanno dato vita ad una violenta protesta in strada. Il tutto sta causando devastazione in ogni angolo della città, tanto che anche il ristorante di Joe Bastianich è stato praticamente distrutto.

Caso George Floyd: distrutto il locale di Joe Bastianich

Oltre al Coronavirus che sta mettendo in ginocchio un’intera nazione, sono partite anche le proteste per la morte di George Floyd che continuano incessanti negli Stati Uniti e stanno generando una situazione di vero panico per le strade. Colpito da un atto di vandalismo che gli ha arrecato ingenti danni all’attività in piena notte è stato l’imprenditore Joe Bastianich, divenuto famoso in Italia per la sua partecipazione tra i giudici di Masterchef. La Pizzeria Mozza e di Chi Spacca, due parti diverse dello stesso ristorante sito in Melrose Avenue, sono state prese d’assalto sabato notte e in gran parte distrutte.

Caso Georfe Floyd: le parole di Joe Bastianich

A raccontarlo è stato proprio Bastianich, il quale si è detto molto provato dalla situazione. Stando a quanto rivelato sul web, Joe Bastianich sarebbe venuto a sapere degli ingenti danni qualche ora dopo il fatto. In virtù di ciò, ha spiegato in che condizioni si trova adesso il ristorante: “Sono entrati e hanno distrutto tutto: hanno rubato il vino e gli incassi, hanno spaccato il vetro a mazzate e gettato benzina per bruciare gli interni. Un vero disastro”. A subire danni importanti sono stati anche i locali della zona, i quali si sono ritrovati quasi nella stessa situazione dell’imprenditore.

A tal proposito ha fatto sapere di essere molto deluso dal comportamento, ma che comunque appoggia le idee che stanno muovendo le proteste: “Se il costo per dare giustizia a Floyd è un ristorante bruciato, lo sopporto. L’importante è non stare in silenzio”.


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