Continua a far discutere il caso Pamela Prati anche dopo la confessione di Eliana Michelazzo. La manager della showgirl è stata intervistata a Live – Non è la d’Urso e ha rivelato che Mark Caltagirone non esiste. In più ha svelato che anche lei è stata ingannata, in quanto avrebbe avuto una relazione di 10 anni con un certo Simone Coppi che in realtà non è mai esistito. Insomma, una storia davvero incredibile che però non ha convinto Dagospia, il quale ha lanciato un altro clamoroso scoop.

Caso Pamela Prati: il discorso di Eliana non convince

Nella puntata di Live – Non è la d’Urso, l’attenzione si è concentrata tutta su Eliana Michelazzo. La ragazza ha confessato la verità riguardo la relazione di Pamela Prati, rivelando che Mark Caltagirone non esiste e che non sa se la showgirl sia stata plagiata da qualcuno. La manager ha raccontato di essere caduta anche lei in questo tranello e di aver scoperto che Simone Coppi (suo compagno) in realtà non esiste. Una confessione a dir poco discutibile, in quanto Eliana non si sarebbe mai fatta due domande sul ragazzo che sentiva solo tramite messaggi, senza mai vederlo per 10 lunghi anni.

Caso Pamela Prati: l’ultimo scoop di Dagospia

Una storia che non ha convito Dagospia, il sito che ha iniziato l’indagine di questa incredibile vicenda, il quale ha raccontato come starebbero realmente i fatti. Dopo le dichiarazioni di Eliana Michelazzo a Live – Non è la d’Urso, Dagospia ha voluto lanciare un clamoroso scoop sulla questione. Con una prima pagina intitolata “La grande truffa”, il sito curato da Roberto D’Agostino ha scritto: “Non ce la facciamo più a sentire le boiate di Eliana Michelazzo, il trio ha ormai perso ogni diritto alla privacy: lei e la Perricciolo sono lesbiche, sono state insieme per anni, vivono insieme e insieme hanno gestito i finti profili per ricattare star, starlette e politici”.

E ancora: “Simone Coppi nacque per coprire la sua bruciante sconfitta a Uomini e Donne e l’amore saffico; Pamela Prati è piena di debiti da Bingo e, plagiata o no, si è messa in mano al duo”.