Sanremo 2026 ha aperto ufficialmente le danze con una prima serata che ha alternato spettacolo e clamorosi imprevisti. Il debutto all’Ariston ha messo insieme omaggi sentiti, ritorni attesi e una lunga scia di errori e gaffe che hanno animato il pubblico in sala e, soprattutto, i social. Tra una scaletta “scombinata”, problemi tecnici e battute a doppio senso, la conduzione di Carlo Conti con Laura Pausini e Can Yaman ha già prodotto momenti virali destinati a restare tra i simboli di questa edizione.
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Sanremo 2026, gli omaggi della prima serata: da Pippo Baudo a Peppe Vessicchio
La serata si è aperta con un ricordo emozionante dedicato a Pippo Baudo e, a seguire, anche a Peppe Vessicchio, in un avvio dal tono celebrativo. Nel corso della prima puntata non è mancato un passaggio dedicato anche a Ornella Vanoni, inserito tra i momenti più sentiti della serata. A rendere il debutto ancora più “da evento” ci ha pensato il ritorno sul palco di Olly, vincitore dello scorso anno, che ha riportato all’Ariston un legame diretto con l’edizione precedente.
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Sanremo 2026, Tiziano Ferro super ospite: 25 anni di carriera
Tra i momenti più attesi, l’arrivo del super ospite Tiziano Ferro, che ha celebrato 25 anni di carriera tra emozione e applausi. Il suo intervento ha rappresentato una pausa “di peso” in mezzo al ritmo serrato delle esibizioni dei trenta artisti in gara. In un contesto già ricco di sorprese e scivoloni, l’esibizione dell’ospite ha riportato l’attenzione su ciò che rende Sanremo unico: la capacità di unire spettacolo e celebrazione della musica in un’unica serata.
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La conduzione e il siparietto sulla pronuncia di Laura Pausini
Durante la prima puntata, Carlo Conti ha più volte corretto Laura Pausini sulla pronuncia delle lettere “S” e “Z”, trasformando un dettaglio in un siparietto ricorrente. È stato uno di quei momenti da diretta che, senza bisogno di costruzione, finisce per diventare un tormentone. Nonostante questo “punto debole” citato in modo scherzoso, la Pausini nel ruolo di co-conduttrice ha convinto pienamente, gestendo palco e imprevisti con sicurezza e naturalezza.
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Sanremo 2026: Dargen D’Amico entra in anticipo e scombina la scaletta
Tra le gaffe della prima serata spicca l’ingresso anticipato di Dargen D’Amico. Il cantante si è presentato sulla scalinata dell’Ariston prima che Laura Pausini avesse finito di annunciarlo. Il risultato? Risate in platea e un effetto domino che ha mandato l’artista nel pallone proprio per l’atmosfera divertita in sala. Un imprevisto che ha ricordato quanto la scaletta, a Sanremo, possa essere rigorosa… ma anche fragile, soprattutto quando l’adrenalina del palco prende il sopravvento.
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Le battute a doppio senso di Laura Pausini al fetsival di Sanremo
Laura Pausini ha poi giocato più volte con i doppi sensi, strappando risate in diretta nazionale. Dalla citazione sulla farfallina di Belen Rodriguez — “Quindi abbiamo due farfallini qua, io non ho la farfalla però” — fino al passaggio più “hot” legato al microfono: “Prima me l’avete messo qua e adesso ce l’ho in mano”. Queste uscite hanno aggiunto una componente leggera e immediatamente virale, diventando materiale perfetto per clip e commenti social.
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Prima serata Sanremo 2026: il clamoroso errore della regia Rai
Lo scivolone più eclatante, però, è arrivato dalla regia Rai. Durante il momento dedicato alla centenaria Gianna Pretesi, una delle prime donne ad essere andata al voto, sul maxischermo è comparsa la scritta “Repupplica” invece di “Repubblica”. L’erroraccio è esploso immediatamente sui social, trasformandosi nel primo vero meme di Sanremo 2026. Un episodio che ha alimentato il dibattito, perché al Festival anche un refuso può diventare un evento dentro l’evento.
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Altri scivoloni: Gaia, “Can Yamal” e il microfono di Tredici Pietro
Non sono mancate altre gaffe. Carlo Conti ha sbagliato il titolo della canzone con cui Gaia partecipò a Sanremo 2025, trasformando “Chiamo io, chiami tu” in “Chiamo io, chiama lui”, con meme immediati. Dopo mezzanotte, complice la stanchezza, ha anche storpiato il nome dell’attore turco chiamandolo Can Yamal invece di Can Yaman, dettaglio passato quasi inosservato per l’orario. Infine, i problemi tecnici: il microfono di Tredici Pietro non ne voleva sapere di funzionare. Il rapper ha fermato tutto imbarazzato mentre l’orchestra suonava, e Laura Pausini lo ha rincuorato con una frase semplice: “Porta fortuna”.
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