Allo spettacolo Meglio Stasera Summer Tour, Stefano De Martino è tornato al momento in cui tutto iniziò con Belen Rodriguez: i giorni ad Amici, le coreografie, la reazione di Emma Marrone e quell’incidente in moto che i fan ricordano bene. Con il suo consueto tono leggero, il conduttore di Affari Tuoi ha dipinto un frammento di vita pieno di slancio e goffaggine, quando a 22 anni, abbagliato dall’amore, si ritrovò fasciato in studio e poi in pronto soccorso. Un racconto che tiene insieme memoria, sentimenti e una buona dose di autoironia.
Stefano De Martino e l’amore per Belen Rodriguez: come è nato
«Io ero un ragazzino, avevo 22 anni e l’ho vista, lì bellissima. Poi è nato qualcosa, ma nei primi giorni è successo un fattaccio», ha detto Stefano De Martino, riaccendendo le luci su un tempo che ha segnato la tv e il gossip italiani. L’incipit è già una scena: lui alle prime armi, lei già un’icona.
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L’hamburger, la Ford Fiesta e la scelta della moto
Tra una pausa pranzo e il timore di essere paparazzati, la scelta ricade sulla moto: caschi, occhiali e la speranza di restare invisibili nel traffico di Roma. La quotidianità di due ragazzi innamorati, con quel dettaglio che fa la differenza: il batticuore che sposta l’attenzione dallo specchietto alla strada.
Stefano De Martino e il racconto integrale dello schianto con Belen Rodriguez
«Io e Belen ci stavamo frequentando veramente da tre o quattro giorni, lavoravamo in un programma assieme, e lei mi dice «Oggi, nella pausa pranzo anziché andare qui alla mensa degli studi, mi andrebbe un hamburger, mi ci porti?» Io uscivo da tre giorni con Belen, se avessi potuto gli avrei fatto l’hamburger con le mie mani. Dico «Vabbè, qual è il problema? Ti porto a mangiare un hamburger. Prendiamo la mia macchina e andiamo». Lei mi dice «No». Io dico «Ma perché non ti piace la Ford Fiesta?». Lei mi dice «No, non è per la Ford Fiesta. Magari nella macchina rimaniamo imbottigliati nel traffico, le persone ci vedono, ci riconoscono, ci fanno le foto, finiamo su tutti i giornali, ci stiamo frequentando da così poco, non mi sembra il caso». Dico «Hai ragione, non c’avevo pensato, perdonami. Ho un’idea migliore. Prendiamo la mia moto. Vedrai che col casco e con gli occhiali faremo zig zag nel traffico di Roma e nessuno se ne accorge». E così io, 22enne, salgo per la prima volta sulla mia moto con dietro Belen. Belen è dietro di me, le sue mani sono sui miei fianchi e ogni volta che accelero, lei si stringe a me.
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I dettagli dell’incidente stradale di Stefano De Martino e Belen Rodriguez
«A un certo punto accelero, guardo Belen nello specchietto retrovisore, la guardo, poi le mando uno sguardo di complicità, guardo la strada e accelero, guardo lo specchietto, lei e la strada, accelero, lo specchietto, lei e la strada, accelero e poi lo schianto contro un Ford Transit. Su uno dei vetri del retro del furgone mi ci sono rotto con la faccia. Mi ricordo solo il tonfo e la tappezzeria del Ford Transit. Riprendo conoscenza, mi sfilo il casco, mi giro, Belen è a terra, la moto è da buttare, vedo una pozza di sangue. Le chiedo subito, Belen, stai bene? Lei mi dice di si e poi mi dice che il sangue a terra era tutto mio».
Dal palco al pronto soccorso: il “Sandro Pertini”
«Dopo svengo e quando mi risveglio sono risvegliato ero a Sandro Pertini di Roma, l’ospedale più vicino a dove abbiamo fatto l’incidente. Lì scopro qual è la differenza tra la notorietà e la fama. Belen aveva un piccolo taglietto sul polso, due centimetri, due punti e fatta. La caviglia sembrava slogata, era una piccola contusione. Di fianco a lei c’erano medici, paramedici, primari, comprimari, dentisti, fisioterapisti. Io, setto nasale rotto, decine di punti di sutura sul braccio sinistro, tendine della mano lacerato, colpo di frusta, avevo il collare, ero una maschera di sangue e mi hanno messo su una sedia del pronto soccorso ad aspettare».
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La battuta dell’infermiere e l’autoironia di Stefano De Martino
«Con me c’era un infermiere che mi teneva la mano, io lo guardo, lui mi guarda emozionato e io penso “Mi avrà riconosciuto”. Lui poi mi dice “Oh ma lo sai chi ci sta di la? Belen!”. Io ferito mi alzo in piedi lo guardo e dico “Lo so, è con me!”». Il sipario cala su una risata liberatoria: Stefano De Martino trasforma uno spavento in aneddoto, ricordando quanto la fama possa cambiare la percezione delle cose—e delle persone.
Ricordi, canzoni e un amore che fa notizia
Dal Ford Transit ai cerotti in studio, passando per Emma Marrone e “Bella senz’anima”, quel capitolo resta inciso nella memoria pop. E il presente? Le voci di riavvicinamento tra Stefano De Martino e Belen Rodriguez tornano ciclicamente. Ma al netto dei rumor, resta un racconto potente: quello di un 22enne travolto dalla vita.
Chiusura. Il monologo di Stefano De Martino funziona perché è vero, imperfetto, umano: una corsa tra palco e pronto soccorso, con l’amore a fare da navigatore e l’ironia a rimettere in piedi.
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